S.S. QUARANTORE

fonte immagine: famigliacristiana.it

Pubblicato su Un popolo in cammino nel 1993

 

Siamo di fronte al più grande mistero che si rende visibile, incontrabile, amabile.

 

Mistero non è qualcosa di nascosto che non potremo mai conoscere, ma una realtà che già conosciamo ma che non conosciamo totalmente.

 

Perciò richiede ascolto, contemplazione, ammirazione, capacità di lasciarci stupire di fronte alla ricchezza, profondità e ampiezza che continuamente si comunica a ciascuno di noi e a tutta la Comunità.

 

Ricordo i luoghi di adorazione perpetua del S.S. Sacramento sparsi lungo il percorso del deserto in Algeria quando mi sono recato con i miei compagni di sacerdozio sulle orme di P. Charles De Foucauld Dove due suore passarono giorni e notti in ginocchio, in silenzio, in ascolto di un amore così grande da non lasciarsi ridurre dalle incomprensioni, dalle ostilità, dall’odio del mondo. È l’Amore di Gesù che cammina ancora sulle strade del mondo prendendo a prestito i nostri piedi che parla ancora al cuore dell’uomo, al cuore della donna prendendo a prestito la nostra lingua, le nostre labbra, che abbraccia ancora i capi feriti e deturpati prendendo a prestito le nostre braccia, che ci chiede di continuare ad amare con amore infinito, invincibile chiedendo a noi di permettere di trasformare il nostro cuore di pietra in un cuore di carne che si lascia intenerire che conduce ad esprimere questa tenerezza anche con il pianto di fronte alla nostra morte, alla nostra capacità di donarci.

 

È momento forte di silenzio

È momento forte di ascolto

È momento forte di recupero della nostra fede, cioè della

volontà di abbandonarci alla volontà del Padre come Gesù

certi che Lui ci ama e vuole realizzarci pienamente

come Gloria del Suo nome, come pienezza di umanità che è

fatta per Amare.

Il Signore vi aspetta!

 

Con affetto

Don Angelo

 

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