GESU’ CONTINUA A VISITARCI

Siamo profondamente grati a Sua Ecc.Mons.BERNARDO CITTERIO, nostro vicario Episcopale, che ha voluto personalmente venire a leggerci e a commentarci brevemente la lettera conclusiva della Visita Pastorale del 23 Maggio da parte di Sua Em. Il Card. Carlo Maria Martini.

Mons.Citterio si è incontrato con il Consiglio Pastorale, con il quale si è intrattenuto iniziando con la meditazione del brano della lettera di S.Paolo che qui riportiamo:

dobbiamo sempre ringraziare Dio per Voi, fratelli, ed è ben giusto. La vostra fede, infatti, cresce rigogliosamente e abbonda la vostra Carità vicendevole; così noi possiamo gloriarci di voi belle Chiese di Dio, per la vostra fermezza e per la vostra fede in tutte le persecuzioni e tribolazioni che sopportate, questo è segno del giusto giudizio di Dio, che vi proclamerà degni di quel Regno per il quale ora soffrite”. (Tessalonicesi 1, 1 – 5)

Questa è una breve lettura del commento più ampio del Nuovo Testamento. La comunità cristiana Tessalonica ha incontrato difficoltà e persecuzioni e Paolo dice loro: “Voi mi date consolazione con la forza con la quale accettate le difficoltà”.

Non e’ vero che nelle difficoltà Dio ci ha abbandonati. Nelle difficoltà cresce la fortezza e la fede.

Quando la comunità cristiana si trova in situazioni facili, tende ad afflosciarsi la fede. Il mondo della ricchezza, il mondo del benessere che dovrebbe renderci riconoscenti a Dio, spesso opacizza la nostra fede, che lentamente scompare.

La madre di un padre comboniano di Vicenza trucidato in Uganda ebbe a dire: “ringrazio il Signore di avermi dato un figlio forte nella fede”.

E ancora Paolo dice: “tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si mantenga irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù-Cristo”.

Questa distinzione nel linguaggio cristiano ha significato la presenza dello Spirito Santo che dimora dentro di noi.

L’augurio di Paolo si fa mio per Voi: ciò che la fede opera in noi con tutte le nostre doti e il nostro corpo si conservi irreprensibile.

Questa visita non può essere un giudizio emarginante e accusatore, perché Gesù viene a salvarci. Questa salvezza, in questo periodo, ha avuto tre tappe:

12/2/87 Pre visita pastorale

23/5/87 Visita Pastorale

8/10/87 Consegna e meditazione della lettera del Cardinale Arcivescovo dopo la visita pastorale

La lettera pastorale

  • Non è un decreto, ma una lettera
  • Non è inviata per posta, ma è il Vostro Vicario di zona che ve la porta e la presenta al consiglio pastorale. Questo significa che il rapporto di Dio con voi non è anonimo, ma personale: è Lui che parla con voi e vi è compagnia nel cammino.

Contenuto della Lettera Pastorale

  • Catechesi per le diverse fasce di età
  • attenzione ai catechisti: da formare e preparare
  • corsi di matrimonio anche parrocchiali
  • Oratorio: deve essere luogo di formazione umana e religiosa. Nessuna attività deve soffocare questa caratteristica vitale
  • Giovani: ridare vita al gruppo giovanile
  • Cura della liturgia: mettere al centro l’Eucarestia
  • Essere testimoni di Cristo nel mondo: a questo riguardo occorre essere attenti alla formazione di ogni singola persona.

E’ chiaro che ciò che ci è stato sottolineato da Mons. Bernardo Citterio richiede una lettura e la meditazione molto accurata della Lettera Pastorale. Inoltre, questa meditazione, non può essere puramente teorica, ma deve portare a prendere decisioni operative che, per non essere istintive e affrettate, richiedono la preghiera prolungata. Perciò riportiamo il testo integralmente, perché ognuno la mediti e possa aiutarci con i suggerimenti che lo Spirito Santo elargisce ad ognuno, per tradurla in gesti, in atteggiamenti, in vita, in fatti.

Ringrazio il Signore che con il Suo amore parla a chi vuole per BENE COMUNE. Perciò non resti in ascolto solitario che si ferma alla propria persona, ma diventi una comunicazione a tutti perché la Chiesa possa gioire dei doni fatti a ciascuno.

Con gratitudine

Don Angelo

Lascia un commento