Libertà a misura di paradiso

Pubblicato su Un popolo in cammino – gennaio 1993

La condizione dei risorti sarà simile a quella degli Angeli

Dopo la morte, la vita dei risorti sarà simile a quella degli Angeli. per questo,  attraverso le scritture, il creatore ci fa comprendere che la persona umana sarà svincolata dalle necessità connesse con la presente condizione mortale. E ciò perché il paradiso costituisce la più alta risposta al nostro intimo bisogno di felicità, in un diretto possesso del bene infinito: Dio.

Sono queste le riflessioni che tutti i cristiani sono invitati ad approfondire in questo mese di novembre, dedicato al ricordo dei defunti. Le ha indicate domenica mattina Giovanni Paolo II visitando la parrocchia Romana dedicata alla Vergine di Lourdes, la prima in cui ci si è recato dopo l’intervento chirurgico dello scorso luglio. Il pellegrinaggio di tanta gente ai cimiteri, ha detto Il papa, è una Corale manifestazione di fede e di comunione ecclesiale, che si unisce nella preghiera alla chiesa che proclama nel credo “la resurrezione della carne”, “la vita eterna “.

Questi due articoli del Credo, ha confermato Giovanni Paolo II, acquistano un significato particolare alla luce della memoria dei defunti, in quanto ci ricordano che noi non siamo incamminati verso il nulla: la nostra esistenza, al contrario, ha una meta precisa e la Fede apre, sulla tristezza delle separazioni umane, i luminosi orizzonti di una vita che va oltre questa terrena esistenza, e che sarà l’approdo di tutti i figli di Dio, uniti in Gesù Cristo.

Il Signore -ha proseguito Papa Wojtyla facendo riferimento alle lettere della messa- asserisce che i morti risorgono. Spiega anche come sarà la vita eterna, replicando ai sadducei che i morti nell’aldilà non prendono moglie, né marito, e nemmeno possono più morire perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della Risurrezione, sono figli di Dio. Ancora, ha aggiunto Giovanni Paolo II, Gesù ci spiega che l’esistenza, dopo la morte, sarà diversa da quella sulla terra: verrà meno l’esercizio della procreazione, necessario nel tempo secondo la parola del Creatore: “crescete moltiplicate, riempite la terra”. E poiché la vita dei risorti sarà simile a quella degli Angeli, egli fa comprendere che la persona umana sarà svincolata dalle necessità connesse con la presente condizione mortale.

Un esempio di incontrollabile Fede nell’aldilà, ha detto ancora il Papa avviandosi alla conclusione della sua omelia, sono coloro che affrontano Il martirio che è sempre stato presente nella Chiesa, e lo è tutt’ora, anche nel nostro secolo.  Se solo ad alcuni è domandato questo straordinario sacrificio, ogni fedele che voglia seguire Cristo prima o poi si ritrova a dover subire, a causa proprio di tale fedeltà, qualche sorta di martirio: dal cuore, dai sensi, dalla volontà, dai sentimenti. 



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