San Giovanni Bosco – 31 Gennaio

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Carissimi, 

quando mi rivolgo al Signore Gesù attraverso l’intercessione di San Giovanni Bosco, mi balza sempre alla memoria il giorno nel quale, andando a Torino a trovare la zia suora con il mio parroco Don Carlo del Corno e con la mamma Rina, il prevosto volle che andassimo a pregare San Giovanni sulla sua urna nella quale è racchiuso. Mi prese la testa, me l’ha avvicinata all’urna e disse a San Giovanni Bosco:

“ Ti raccomando Don Angelo perché appassionato dei giovani, ne abbia sempre cura”.

Da allora non cesso di affidarmi al Signore attraverso di lui ed al Santo Cottolengo due amicissimi, con vocazione diversa nella modalità ma ambedue innamorati di Dio e dei Suoi  figli.

Conoscendo, poi, le sue umili origini: allevato da una famiglia contadina in Castel Nuovo d’Asti, non posso che sentirlo ancora più vicino.

E, come lui, innamorato della Madonna che disse nel “ Magnificat”.

“ Ha guardato l’umiltà della Sua serva, 

ha guardato la mia piccolezza e ha fatto di me grandi cose”.

Si, cari, dobbiamo seguire l’umiltà e la fedeltà a Cristo dei Santi ed in particolare nel campo educativo anche a San Giovanni Bosco perché Lui abbia la libertà di fare attraverso di noi “ grandi cose”.

Gesù può prendere ciascuno di noi, ci chiama, ma ci lascia la libertà della risposta alla sua vocazione.

Lui, Gesù, conosce le nostre resistenze, le nostre ritrosie; consegnandogli anche queste perché

“ Tutte è grazia e non merito nostro”

Lui saprà vincere anche le nostre resistenze, non, però, senza la nostra libera adesione perché 

Lui è rispettoso!

Con affetto

Don Angelo



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