CIO’ CHE DIO CREA

Articolo pubblicato su Un popolo in cammino -giugno 1997

Un parroco, un certo “Don Tranquillo“, osserva entrare in chiesa una ragazza quasi del tutto svestita. Le si avvicina mentre la ragazza sta immergendo le dita nell’acqua santa per fare il segno della croce e le dice: “Signorina, senta, se è soltanto per immergere le dita nell’acqua, non c’era bisogno che si spogliasse così!“.

Ammirare ed apprezzare le bellezze del creato è riconoscere la grandezza di Dio Creatore, che ci dà l’opportunità quotidiana appunto, di lodarlo per quello che abbiamo a nostra disposizione.

Con l’arrivo della primavera e della stagione calda tutto rifiorisce, dai prati alle piante, dei fiori multicolori  … Alle sempre più leggiadre ragazze.

Non c’è che dire, il “gentil sesso“ ci sorprende sempre di più, in stravaganza di costumi e linguaggio, in esuberanza di … fisico e non ultima di bellezza … che mai guasta.

Però, come osserva più sopra “Don Tranquillo“ e ad onor del vero è anche giusto considerare quel detto “non è l’abito che fa il monaco“, forse sarebbe opportuno, possibilmente, “velare “ qualche eccessiva scarsezza di abbigliamento quando ci si reca in Chiesa per la Messa o per qualche funzione, riconoscendo al luogo, al momento ed anche alle altre persone che partecipano la giusta importanza e considerazione.


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