CONFESSIONE

Pubblicato su Un popolo in cammino – settembre 1999

Ma siamo fragili. Il Signore Gesù lo sa molto bene. Quando Pietro, gli chiese: “quante volte dobbiamo perdonare?”

L’apostolo azzarda un numero che gli sembra già difficile mantenere: “7 volte?”

Ma Gesù risponde: “70 volte 7”, cioè sempre.

Questa risposta fa traballare le ginocchia di Pietro perché non si accorge che Gesù per dare quella risposta lo guardava nella profondità del suo cuore, vedeva la sua istintiva violenza, la sua presunzione e nello stesso tempo la sua fragilità.

Gesù vedeva che lo avrebbe rinnegato,che istintivamente sarebbe fuggito dal rischio di soffrire anche per il suo maestro che amava.

La confessione è riconoscere che “ciò che siamo è solo per Grazia”.

Ciò che siamo è perché abbiamo accolto il dono gratuito che Gesù ha fatto di se stesso e non per nostra capacità.

Se dovessimo guardare alla nostra capacità di recuperare i nostri difetti saremmo una massa di delusi, un insieme di persone che dicono: “è impossibile” e che, perciò, si “giustificano nella loro fragilità “.

Ma Cristo, attraverso l’umanità della Chiesa ci ridona speranza, amore e … certezza nella confessione, nel gesto umile di dire al Signore, che vive nel suo corpo mistico, la Chiesa” Signore non ci riesco ancora ma in te tutto posso “.

Don Angelo

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