Pubblicato su Un popolo in cammino – settembre 1999
Carissimi,
martedì 5 ottobre avrà inizio l’anno catechetico per i nostri ragazzi che si svolgerà il martedì per le medie ed il mercoledì per le elementari dalle 14:00 alle 17:00.
Vorrei sottolineare alcuni importanti annotazioni:
1- Chi educa sono innanzitutto i genitori con la loro vita di fede, le loro scelte di vita, il clima di comunione, di unità tra padre e madre.
2- Educare non è insegnare nozioni, ma comunicare una vita, è continuare a generarli al suo significato, educarli a camminare assieme verso una meta. Per noi la meta è Cristo Gesù, la sua vita che si è donata in maniera totalmente gratuita. Perciò occorre che i genitori vivendo tra loro e con loro questa gratuità i figli imparino a vivere la gioia di amare.
3- Allora è necessario che ciò che voi e noi chiediamo loro lo viviamo Innanzitutto noi!
- La Santa Messa vissuta come fede inesauribile per imparare dal sacrificio di Gesù ad amare anche nel sacrificio.
- La comunione sacramentale vissuta con loro perché Gesù trasformi la loro vita in un sacrificio a Dio gradito.
- L’ascolto attento della “parola” con la partecipazione di momenti, noi adulti, alla catechesi e dalle proposte formative per comprendere il cammino e la fatica dei nostri figli.
4- Ricordarsi che anche i richiami fatti ai vostri ragazzi non sono perché ci danno fastidio, ma perché li amiamo come “scelti” da Dio attraverso i genitori nel battesimo per diventare donne e uomini perfetti”.
5- Perciò occorre non difenderli giustificandoli nella istintività innata che devono imparare a superare ed a vincere.
6- Le catechiste non sostituiscono, ma, solo, aiutano questo cammino.
Chiediamo al Signore di essere docili ai dettami del suo Spirito Santo per avere noi la forza di guardare alla Sua vita di dono, per convertirci a donare la vita per il bene di coloro da cui Lui ci ha circondati.
Con stima, affetto e gratitudine
Don Angelo
