Lettera al sig. parroco

Carissimo Don Angelo,

Voglia scusare se mi permetto di farle una richiesta, che può, probabilmente, andare contro i suoi desideri.

Il suono delle campane, è familiare a noi ed hai nostri genitori, da sempre, ed a questi ultimi ne regolava il ritmo di vita quotidiano. Oggi noi, credenti e non, accettiamo questi suoni che fanno parte della nostra vita.

Premesso ed accettato tutto questo, ritengo però che questo strumento debba essere usato con il dovuto rispetto.

Le chiedo pertanto, caro don Angelo:

faccia sì che il suono delle campane sia limitato a tempi ed orari consoni alla vita di oggi:

non costringa i cittadini che non la pensano come lei, ad unirsi in canti od esibizioni di fede che non condividono , quei canti potrebbero avere un pessimo accompagnamento.

Mi scusi e mi comprenda.

Un cittadino

Nome e Cognome

Carissimo Sig. ………….,

Mi spiace che la sua lettera aperta non sia firmata di pugno, posso pensare che altri l’abbia scritta spedendola a me.

Sono contento della gentilezza con cui è stata scritta, fatta eccezione del tono delle parole finali …..”potrebbe avere un pessimo accompagnamento”, che suona come una minaccia non a me, ma al sentimento religioso di tutta la Comunità Cristiana.

Il Signore mi ha sempre concesso una fede che desidera essere espressa e non relegata all’intimo personale! Le campane sono la voce che chiama ad una vita nella Carità…… e quando le persone imparano a vivere nella Carità sono fonte di pace e di sicurezza per ogni uomo, sono una ricchezza comune… è l’egoismo che impoverisce e suscita contrapposizioni e non è un buon servizio a tutta la Comunità.

Dunque, se le campane chiamano e richiamano ad incontrarsi per vivere le persone e nella Carità, ringrazi il Signore perché avrà sempre la certezza di essere comunque amato, desiderato, voluto e chiamato anche lei.

Le assicuro tutta la mia stima ed il mio rispetto anche se la disturbo qualche volta, o spesso, con le campane che rispettano i tempi della Comunità e chiamano a vivere.

Con affetto

Don Angelo Cassani

Pubblicato su Un popolo in cammino – settembre 1988

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