Pubblicato su Un popolo in cammino 1999
Carissimi,
spesso siamo presi dal timore o dalla paura di fronte al futuro dei nostri figli: come sarà il domani? Il mondo e la mentalità nichilista di questo secolo ci mette nel cuore il timore, la paura, ci porta a rinchiuderci in noi stessi, ci porta ad un atteggiamento di difesa.
Dio padre, di fronte allo smarrimento dell’umanità che per sua libertà ha scelto di non riconoscerlo come fonte di vita e di riferimento per una certezza di fronte alle difficoltà non si è chiuso in se stesso ma si è aperto all’umanità smarrita donando il suo Cuore, il suo Figlio.
Ha chiesto a suo Figlio unigenito di innestarsi in questa umanità smarrita per fare la sua volontà e così rendere possibile ad ogni suo figlio smarrito di recuperare il perché l’ha voluto: per vivere nella gioia di amare donandosi senza pretendere di avere una ricompensa se non la gioia di risentirsi gioiosi nella vita nella quale ci aveva Resi compartecipi.
Quale domani per i nostri figli e quale domani per i nostri fratelli? Occorre non lasciarsi irretire dalla paura, occorre, come il Padre in Cristo, aprirci a questa umanità smarrita, immergendosi in essa con la medesima speranza, Fede e Amore di Dio Padre in unità con il figlio abbracciati in fede e amore dallo Spirito Santo.
Avvento!
recuperiamo la speranza – recuperiamo la fede – recuperiamo la Carità di Dio, per dare un domani carico di gioia ai nostri ragazzi!
Convertirci al Signore è la nostra responsabilità di educatori.
Per questo cammino vi invito all’incontro di preparazione al natale.
Don Angelo
