Pubblicato su Un popolo in cammino -gennaio 1991
S.Natale 1991. “Nei nostri occhi i fatti” (S. Agostino). Auguriamo a tutti la letizia e la pace che nascono dall’accoglienza del Signore Gesù nel cuore della vita. Con gratitudine, ti ricordiamo, aspettando di riabbracciarti ! Don Girolamo, fr. Claudio, fr. Giorgio, fr. Giuseppe, fr. Dario, fr. Bruno, fr. Sergio, Carlo, Marco. Con tanto affetto fr. Michele.
Como – Caro Don Angelo, il 1991 è l’anno centenario della Rerum novarum, che Giovanni Paolo Il ha voluto solennizzare con la sua enciclica Centesimus annus per esaltare una continuità di orientamento della Chiesa sui temi delle grandi trasformazioni sociali. Nel 1991 cade, inoltre, il trentesimo anniversario della XXXIV edizione delle Settimane sociali, svoltasi a Como dal 25 al 29 settembre 1961 sul tema “Solidarietà tra i popoli e stati di recente formazione”. L’impegno dei cattolici italiani nella vita civile segna in maniera netta l’intero nostro secolo. E’ di tutta evidenza l’opportunità da cogliere attraverso una lettura o rilettura dei testi recentemente raccolti nel volume “ Le settimane sociali dei cattolici italiani”: una riflessione sulle Settimane sociali succedutesi dal 1907 può contribuire a ritrovare il filo bianco col quale è stata tessuta la trama di una crescita che non doveva, non deve inaridirsi, né cedere alla rassegnazione. Voglia accettare, assieme a questa modesta testimonianza, miei migliori auguri per il Santo Natale.
On. Giancarlo Galli
S.Natale 1991. Signore, la tentazione di fermarmi è forte! Il moNdo di quelli Incapaci di credere negli altri, il mondo degli egoisti, il mondo di coloro che sono vecchi, perché non sanno o non vogliono più cambiare, il mondo di quelli che parlano di dialogo e ascoltano solo se stessi, il mondo di chi parla di carità e vive nell’odio, il mondo. Questo mondo mi dice: “Fermati, tutto è inutile!”.
Ma è Natale, o Signore e Tu mi dici : “Avanti, ho bisogno di te”. Tanti auguri
Paolo Caccia
Auguri vivissimi di Buon Natale e felice Anno Nuovo. Il Segretario Provinciale
della Democrazia Cristiana.
I miei migliori auguri di Buon Natale e per un ottimo anno 1992. Vittorio Caldiroli.
I nostri migliore auguri. Giulio Zonda – Banca Popolare Commercio e Industria.
S.Natale ’91. Sinceri auguri. Vittorio Croci – Vice Direttore Vicario Filiale
di Gallarate della Cariplo.
I miei più sinceri auguri di un lieto Natale e un anno nuovo di pace. Colgo questa occasione per dirLe grazie per la forza di fede che è immagine della sua presenza, la sua presenza che credo ogni cuore di questo paese sente. Le sue parole sono guida per il nostro cammino nell’amore e nell’innocenza. Come sarebbe bello se ogni cuore fosse Colmo d’amore e innocente come i due bimbi che ci sono su questo biglietto. Elisabetta.
Jerago – Natale 1991
per don Angelo auguri da tutta la banda degli oratori
“Finché qualcuno si ricorderà della luce di natale, ci sarà speranza in questo mondo!
Auguri di buon natale e sereno anno nuovo.
Caro Don Angelo,
Ti scriviamo per ringraziarti dell’opportunità che hai dato ai ragazzi delle scuole medie garantendo la chiesa per il concerto natalizio.
l’atmosfera è stata stupenda, i ragazzi bravi, anzi più che bravi; noi genitori emozionatissimi. A stupire era la freschezza delle voci che si esprimeva nei tradizionali canti natalizi, presentati in veste moderna, il risultato, attraverso l’innocenza del canto dei ragazzi, era il richiamo a vivere il Natale come la nascita del dio fatto uomo.
un grazie particolare e’ rivolto a tutti gli insegnanti delle scuole medie di Jerago, Al professor Scaltritti che dirigeva sull’altare, Al professor Lanni e al professor Locarno che suonavano rispettivamente la chitarra e la tromba, e infine un ringraziamento al professor Castiglioni che, con la collaborazione dei ragazzi, ha dipinto su un pannello l’immagine della Sacra Famiglia, esposto dalla sera del concerto.
per concludere Augurandoti Buone feste, auspichiamo che una tale occasione possa ripresentarsi ancora, almeno in corrispondenza del prossimo Natale.
i genitori
Carissimi,
è dentro al cuore sacerdotale la gratitudine al Signore. Ma questa non può non divenire gratitudine ai propri fratelli e sorelle che si sono ricordati, nelle festività natalizie, di inviare gli auguri in qualsiasi modo. Con parole personali, con biglietti o con doni.
Grazie di cuore e a tutti BUON ANNO NUOVO perché possa vederci ancora più caritatevoli, ancora più capaci di ricordarci davanti al Signore perché il nostro cuore si apra maggiormente alla Sua amorevolezza ed accoglienza.
Con Affetto
Don Angelo
