Pubblicato su Un popolo in cammino gennaio 1988
COMMENTI DI DON ANGELO ALL’ARTICOLO PUBBLICATO
Allora io ed i genitori cattolici che hanno i figli che frequentano la scuola elementare di Jerago ci domandiamo:
Quale rispetto della personalità dei loro figli hanno il direttore didattico e le maestre che impongono ai loro figli di non esprimersi per ciò che sono; liberi figli che vogliono riconoscere la paternità di Dio?
Quale rispetto hanno della libertà scelta dei genitori e dei figli che chiedono a maestre e direttore didattico di rispettare l’identità propria dei loro fogli?
Siamo, forse, di fronte ad un nuovo totalitarismo che in nome della propria “libertà laicista” pretende che gli altri rinuncino ad esprimersi come “liberi figli di Dio”?
Un divieto di pregare a scula non c’è mai stato semplicemente perché non può esserci.
ALLORA CHIEDIAMO CHE VENGA RIDATO ESPLICITAMENTE IL DIRITTO DI PREGARE A SCUOLA A CHI DIRITTO HA!
In nome del rispetto ad una minoranza non si può calpestare e mettere a tacere la maggioranza! Crediamo in Cristo e vogliamo essere liberi di dirlo e di esprimerlo nella vita ovunque siamo.
E’ perché è stata negata la Celebrazione Eucaristica all’interno della scuola ed in orario scolastico? Non è forse un gesto che esprime più potentemente la personalità del cristiano, che è chiamato ad amare anche di fronte all’odio del mondo?
Allora si lasci libero il cristiano di esprimersi per ciò che è!
O forse la scuola insegna ad essere egoisti e allora la S. Messa è contraria al suo compito educativo? Allora, se è così, lo si dica apertamente!
Don Angelo Cassani
