MARIA MADRE DELLA CHIESA

fonte immagine: archivio autore

Pellegrinaggio a Sacro Monte di Varese (da Un popolo in cammino di giugno 1990)

Originariamente i pellegrini partivano con una bisaccia che conteneva pochi cibi per nutrirsi, una zucca essiccata ricolma di acqua per dissetarsi ed un bastone per difendersi dagli assalti delle bestie feroci, con una sola tunica, a piedi.

Si recavano ad uno dei Santuari Mariani o di Santi a scopo penitenziale o per devozione o per impetrare la grazia della conversione per se o per i propri cari.

Era l’avventura della vita intesa come cammino verso la grande meta che è la pienezza dell’amore di Dio.

Anche noi ogni anno ci rechiamo, a conclusione del mese Mariano, al Santuario Mariano del Sacro Monte di Varese.

Quest’anno ha avuto un triplice scopo: ringraziare la Madonna per averci offerto Gesù nell’Eucaristia, soprattutto per i nostri bambini e bambine che per la prima volta si sono accostati al banchetto Eucaristico.

Una mamma che è capace di offrire il proprio Figlio per salvare altri figli, che siamo noi, non può essere che una grande mamma, ricolma di generosità, di attenzioni, di affetto per ciascuno di noi; ringraziarla per essere rimasta con noi come è rimasta con gli Apostoli nell’attesa che lo Spirito Santo scendesse ad illuminare i nostri preadolescenti che hanno ricevuto la S. Cresima. Ci siamo consacrati a Gesù attraverso la sua intercessione perché ci donasse la forza di essere “Chiesa” riconoscendoci suoi fratelli.

Domandare di essere presente sul nostro cammino cristiano colmo di gioia ma anche irto di difficoltà. Ci doni la forza che l’ha sorretta nella vita accanto a Suo Figlio.

Ringraziare per la sua presenza nel cammino che abbiamo fatto verso l’elezione del Consiglio Pastorale Parrocchiale e mettere nelle sue mani  le persone che la comunità cristiana ha scelto perché le renda umili e disponibili ad un servizio  ai propri fratelli.

E’ certamente un carico grande  che Le abbiamo chiesto di portare!

Ma sappiamo la sua disponibilità e la sua capacità di portarci tutti sulle braccia.

“In te”, Maria, abbiamo una grande fiducia, sappiamo che ci assisterai con grande fedeltà, che ci sorreggerai nelle difficoltà, che ci difenderai in ogni situazione”.

Don Angelo

Pubblicato da weissewand

Laureato in filosofia con indirizzo storico all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lettore onnivoro. Appassionato di cinema dall’adolescenza, ho scoperto la critica cinematografica grazie alla Nouvelle Vague francese. Promotore di blog e coordinatore editoriale del sito Storia dei Film per quasi un decennio. Vivo in quell’angolo di mondo tra Milano e il lago Maggiore a pochi km dal confine svizzero patria dei miei avi, scultori e mastri comacini originari del mendrisiotto (Castel San Pietro - Ticino), scesi qualche secolo fa nella Valle dell’ Arno a Solbiate, frazione Monte, per affrescare la chiesa di Sant’ Agata e ivi rimasti. La mia famiglia è stata poi legata per un secolo ad un’ importante attività industriale di tessitura nel mio paese di residenza, attività nella quale ho avuto il primo contatto con il mondo del lavoro. Attualmente lavoro come impiegato amministrativo in una ditta metalmeccanica legata all’edilizia.

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