Spesso, “perdiamo l’anima”, cioè il significato della nostra vita, che è quello di AMARE, per difendere le nostre cose

fonte immagine: anselmocarabelli.wordpress.com

Pubblicato su Un popolo in cammino – giugno 1988

Carissimi, 

Spesso, “perdiamo l’anima”, cioè il significato della nostra vita, che è quello di AMARE, per difendere le nostre cose.

Spesso sono le cose che ci impongono il modo di agire. Non ci accorgiamo, ma diventiamo piccoli come le cose che difendiamo.

Mi sono incontrato, in questi giorni, con tante mamme che hanno avuto il dono di bambini appena nati. Erano piene di gioia! Entrando nella loro casa si avvertiva che quelle mura erano ricolme di calore e di colore. Il loro amore riempiva quelle stanze di colore e di calore! Se non ci fosse stato il loro amore, quelle mura, quelle cose, sarebbero state prigioni dalle quali restare il più possibile lontani. Spesso anche i nostri figli preferiscono stare lontani, essere il più possibile fuori casa. PERCHE’?

Cercano l’anima, il significato della vita, l’amicizia, l’affetto, la comprensione. Questo li attira, non le cose!

Ogni volta che noi difendiamo le cose dimenticando o rinnegando l’anima, queste diventano una prigione per la nostra vita. Questo vorrei comprendessimo tutti: occorre ridare un cuore, occorre ridare un’anima, occorre ridare il motivo per cui si sono costruiti gli ambienti.

Perché hai costruito la tua casa? Forse per sentirti capace di costruire la casa? Saresti meschino! L’hai costruita perché ti fosse possibile esprimere con maggiore ampiezza il tuo amore nei confronti di tua moglie, di tuo marito, dei tuoi figli. Guai se questo motivo per cui hai affrontato tanti sacrifici venisse meno! Saresti subito pronto a dire che non capiscono i tuoi sacrifici, cioè che non capiscono l’amore che hai voluto esprimere loro.

Siete stati bravi ad affrontare tanti sacrifici. Ma, allora, a maggior ragione bisogna ridare il cuore, l’anima che vi hanno resi capaci di affrontare anche le fatiche. Occorre che l’auditorium ritorni veramente il luogo che esprime l’amore, la vita, che torni ad essere il luogo che sollecita e forma ragazzi, giovani ed adulti al sacrificio, che è il segno vero che una persona ama.

Non si tratta di rinnegare, di chiudere, ma di ridare vita, di ridare a questo luogo il significato che aveva in origine. Ciò che rende affascinante i luoghi in cui si vive è un cuore che ama, che perdona, che si dona.

Perciò chi ama, non chi vuole continuamente criticare……. Si faccia avanti. Offra ancora con sacrificio le sue energie. Dall’amore nascono le grandi cose! Dalla critica acida nasce la distruzione e questa non può essere accettata.

Don Angelo

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