Cristo che vive nella Chiesa, Suo Corpo nel tempo – “Tutto” per noi

Fonte immagine: cattolica News.it

Pubblicato su Un Popolo in cammino – settembre 1996

Cristo che vive nella Chiesa, Suo Corpo nel tempo

“Tutto” per noi

25° di professione religiosa di De Bortoli Mariangela e Rustighini Amelia, 60° di professione religiosa di Rustighini Maria Duomo di Milano 6 settembre 1996 Solenne professione religiosa di De Bortoli Rina

Pio XII ribadiva un concetto che gli era caro: “Dobbiamo accettare ed amare la Croce del nostro tempo”. 

E’ un’espressione che apre orizzonti spirituali e prospettive apostoliche di largo respiro.  Nessuna epoca nella Chiesa si presentò come un tempo di tranquillità beata. L’esortazione di Papa Pacelli impedisce di nutrire nostalgie per il passato o di cullarsi in sterili fughe nel futuro.

E’ “L’oggi” che la provvidenza ci dona come tempo per la nostra santificazione e per la nostra missione.

Tuttavia l’oggi che viviamo non ci risparmia amarezza e delusioni. In questo contesto è collocata la vocazione di speciale consacrazione che richiede Decisione definitiva – Decisione radicale. Il valore dei tre consigli evangelici solennemente e pubblicamente assunti come voti personali vi rende luminose testimonianze del Vangelo.

La perla della castità perfetta è la sfida ad una società e ad una mentalità dove il sesso è merce di uso incontrollato e la persona non sa più custodirsi nella propria integrità.

Contraddittoriamente oggi, la persona è ridotta a “merce di scambio” o ad “usa e getta” che porta al disprezzo della integralità della persona – sacramento, profondità e del mistero da scoprire nella fedeltà del tempo donatoci e dell’eternità.

La castità è affermazione che il valore è la persona nella sua integralità.

La povertà rende solidali i religiosi e le religiose con l’immensa area dei poveri del mondo. Vissuta in serenità e pienezza, la povertà suscita ammirazione.

Non posso dimenticare Fra Cecilio Maria da Costa Serina, padrino di don Carlo mio Prevosto a Milano che ora è “Servo di Dio”.

Davanti al suo convento Francescano di via Piave si vedeva sempre una fila di poveri che attendeva la carità del cibo e di qualche vestito, ma soprattutto il suo sorriso e la sua parola di bontà sono spettacoli evangelici che non possono passare inosservati.

L’obbedienza è la disponibilità del cuore e della vita come la disponibilità di Maria, Giuseppe e Gesù a mettere se stessi a disposizione del bene di ogni uomo e  donna per realizzare la vita come Amore – Dono.

Carissime, per questo prego il Signore che “appartenere a Cristo” sia per voi “appartenere alla Compagnia” delle sorelle che non voi avete scelto, ma che Cristo ha scelto per voi.

Appartenere a Cristo è appartenere al vostro convento, umanità salvata dal Corpo e Sangue di Gesù che vive nel tempo la Sua accoglienza, la Sua misericordia nel dono gratuito di voi stesse.

Convento: luogo di speranza per ogni uomo e donna che ricorda loro:

E’ possibile vivere amando

E’ possibile vivere donando

E’ possibile la vita come gioia che è Amore.

Grazie perché ci “siete” e non solo perché “fate”.

Carissima Suor Rina non dimenticare mai ciò che hai scritto sulla tua immagine:”Per dare un volto al Dio Amore”. Sia la tua richiesta allo Spirito Santo ogni giorno.

Con augurio, affetto e contemplazione

Vostro in Cristo don Angelo.

 

Suor Tina Biganzoli è stata chiamata a servire il Signore nella Comunità parrocchiale “Crespi” in Busto Arsizio.

Ogni presenza di Dio attraverso il Suo volto umano è Grazia, Dono per la vita degli uomini.

Non possiamo che essere grati a Suor Tina che ha accettato di portare come Gesù e con Lui la nostra umanità, le nostre speranze, le nostre attese, le nostre gioie ed i nostri dolori negli anni in cui ha convissuto con noi.

Questo, in certi momenti, offrendo anche silenziosamente a Dio nell’Eucarestia la sofferenza della mamma e della nonna che il Signore ha chiamate a sé per continuare la loro opera materna dal Paradiso.

Da tutti “Grazie” perché sei  stata con noi e perché continuerai a portarci nella vita e nella preghiera.

Ma ti devo dire che anche noi partecipiamo all’offerta obbediente di Cristo accettando la Sua volontà espressa attraverso la tua superiora che è “Parola di Dio” che ti chiama a servire tra altri volti.

Con affetto e gratitudine

Don Angelo per tutta la Comunità Parrocchiale S. Giorgio

 

Suor Pierangela Bonetti esprimiamo la nostra gratitudine e la incessante preghiera al Signore perché possiamo esserci compagnia nel cammino alla ricerca del Suo Volto.

La preghiera di Cristo rivolta al Padre:

“Che siano una cosa sola perché il mondo sappia che Tu mi hai mandato” sia la passione che ci guida a rendere presente Cristo nell’unità della Sua Chiesa nella nostra comunità.

Con stima e affetto

                                                                                   Don Angelo

Lascia un commento