AGLI AMMALATI

Pubblicato su Un popolo in cammino – dicembre 1992

Carissimi, anche se un po’ trascurati da me in questi ultimi mesi, siete ugualmente il mio cuore ed il cuore di tutta la parrocchia.

Gesù sulla croce non poteva fare più nulla se non esprimere tutta l’affezione al padre nei nostri confronti: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno!” Nessuno ferma la grandezza di un uomo che ama, neppure le mani che sono inchiodate ad una croce.

Anche il vostro corpo inchiodato ad una casa o ad un ospedale, o ad un letto non può limitare il vostro cuore ad amare, a perdonare, ad offrire la vostra sofferenza a favore di tutta l’umanità.

Come Gesù, anche voi: siete la forza che può salvare ognuno di noi dalla propria inerzia, indifferenza, pigrizia e chiamarci ad aprire il nostro cuore ad una capacità più grande di amare.

Siete la nostra salvezza. Siete la realtà più preziosa dalla quale siamo circondati.

Per questo noi preghiamo che il Signore mi mantenga questo cuore, ma voi, ve lo chiediamo, implorate il Signore che ci allarghi il cuore perché tutta la nostra vita sia espressione della sua bontà, della sua attenzione e della sua misericordia.

Buon Natale a tutti!

Con gratitudine per la vostra presenza

Don Angelo Cassani



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