Pubblicato su Un popolo in cammino – gennaio 1988
Ciò che domina la nostra vita è lo stupore. Ci sorprende la Carità, il dono.
Ci sorprende quando il rapporto non è più di pretesa, di presunzione sulla vita degli altri! I figli, quando si pongono di fronte ai loro genitori pretendendo ciò che hanno visto in possesso di altri o volendo giocattoli ammirati nelle vetrine dei negozi, diventano capricciosi o delusi. Ma noi non siamo così. Preferiamo gioire della carità che sorprende nella sua generosità. Come non essere stupiti di fronte ai chierichetti che offrono la tegola frutto dei loro sacrifici? Come non essere sorpresi del dono di coloro che, ricordando il loro settantesimo compleanno soccorrono i bisogni della loro Parrocchia con l’offerta perché la loro vita resti per sempre fissata nelle pietre della loro chiesa?
I parenti di M. P. e di A. C. preferiscono ai fiori per i funerali dei loro cari, la carità vissuta con gesti d’amore che continuino la loro presenza nel tempo! Riempie di gioia il gesto di quattro ragazze adolescenti che, rinunciando ai doni di Natale offrono ciò che avrebbero speso (85 mila lire) per i bisogni della chiesa.
E’ colmo di speranza anche il gesto degli adolescenti che, guidati da M.C. hanno preparato delle stupende icone messe poi in vendita, il cui ricavato è stato suddiviso tra i bisogni della nostra Chiesa e del terzo mondo. E’ l’amore, significato e contenuto della vita di Cristo e nostra, che continuerà ad essere annunciato nel tempo!
Anche i giovani e le giovani della leva ’69 hanno dato un ulteriore contributo. Non è cosa facile fare questa scelta di fronte ad altri coetanei condotti alla mentalità del mondo, portati a scegliere secondo i propri interessi! E’ miracolo di Dio essere resi testimoni del Suo Amore davanti agli uomini.
“Se c’è qualche conforto, se c’è qualche consolazione per noi……. È la Carità che esiste tra Voi” (S. Paolo).
Profondamente grato al Signore per la Carità che aumenta in noi e tra noi Vi abbraccio.
Vostro Don Angelo
