2 febbraio Benedizione delle candele-Candelora e presentazione di Gesù al tempio

fonte immagine: wikipedia.org

Pubblicato su Un popolo in cammino – gennaio 1993

“Io sono la via, la strada da percorrere, Io sono la verità” “Io sono la luce del mondo”!

Ma che cosa significa essere la luce del mondo? Ce lo ha insegnato Gesù: “io e il Padre siamo una cosa sola”. “Non sono venuto a fare la mia volontà, ma la volontà del Padre mio che è nei cieli “.

Maria e Giuseppe compresero queste parole. Gesù non era loro possesso, ma era un bimbo donato dal Padre per la salvezza di tutto il mondo. Allora si recarono al tempio con un dono da portarvi ed offrirlo a Dio: “non è nostro possesso, ma possesso Tuo, fa di lui ciò che hai pensato da tutta l’eternità anche con il suo e nostro sacrificio, sofferenza e gioia per tutti gli uomini “.

Adamo ed Eva si erano ribellati a questa volontà del Padre, di riflettere nella propria vita l’infinito suo amore! Maria e Giuseppe riconoscono, in questo gesto, che quel Bambino, Gesù, è nato per riflettere nella propria esistenza umana la bellezza per la quale ognuno di noi è stato voluto.

Per questo è “la luce del mondo”, cioè illumina la nostra esistenza umana perché sia segno dell’Amore infinito del Padre nei confronti di tutta la umanità. Per questo facciamo la processione della luce, della Candelora, perché ognuno di noi in Cristo Gesù è diventato segno indicatore della via da percorrere per vivere la nostra esistenza nella gioia di riflettere il suo Amore.

 Don Angelo



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