
Pubblicato su Un popolo in cammino – luglio 1999
Carissimi,
E’ con gioia che ci apprestiamo ad onorare la Madonna, perché ci accompagni nel cammino faticoso, ma ricolmo di speranza della vita.
E’ la gioia di chi è consapevole di avere una mamma con la quale confidarsi, a cui affidarsi. E’ la certezza e la sicurezza che fa affrontare anche le difficoltà che incontriamo.
E’ lei il prototipo, il germe di quel grande grembo che ci accoglie, la Chiesa. Non possiamo dimenticare la grande fiducia di Tutti i Santi e del nostro sommo pontefice nei confronti di Maria: “Totus Tuus”, cioè sono sicuro di attraversare, con tutta l’umanità, le difficoltà della mia e della nostra storia perché mi sento sicuro in quel grande mare di amore che è Il ventre di mia mamma, la Madonna.
Per questo abbiamo iniziato la “ peregrinatio Mariae “, e con lei ci siamo resi pellegrini anche nel desiderio di incontrare nella preghiera e nella pace del suo grembo i suoi figli e nostri fratelli.
Carissimi, Se ci innamoriamo di Maria siamo sicuri di investire con lei tutta la nostra vita per la salvezza del mondo.
Solo se rivolgiamo, come la Madonna, il nostro sguardo a Gesù salviamo noi stessi dalla inutilità, dalla tristezza di chi agisce egoisticamente, dalla frustrazione di guidare come burattini le persone che incontriamo, dalla tentazione di potere politico ed economico per vivere nella gioia dell’amore che ci dona e pone al servizio di Dio Padre “ha guardato alla mia umiltà, mi sono messa totalmente al suo servizio, e ha fatto in me grandi cose “.
Così ci dice Maria.
Seguiamola ed avremo la gioia di vivere.
Con affetto
Don Angelo
