Considerazioni del mese di Maggio

È con gratitudine al Signore che attraverso la Madonna accolta nelle nostre case e nei nostri cortili ho visto accresciuta la fede, la speranza e la carità tra di noi.

Innanzitutto abbiamo pregato Maria perché interceda presso suo figlio Gesù perché ci ridoni la pace. Abbiamo seguito l’intenzione indicata dal Santo Padre Giovanni Paolo II per tutto il mese di maggio.

Ma ci siamo domandati: quando uno è in pace?

E la risposta è stata: quando ognuno di noi si sente accolto per ciò che è; si sente amato senza vivere nella paura di perdere l’amore per la propria fragilità; si sente stimolato in forza dell’essere amato a superare le proprie debolezze e le proprie fragilità.

Ricordo sempre una canzone che nella mia giovinezza sacerdotale cantavo e facevo cantare ai giovani:

“… ma non avere paura

non ti fermare mai

perché il mio amore è fedele

e non finisce mai”

era ed è una boccata di aria pulita: la pulizia che Dio compie, l’aria pura del Padre in Cristo che è amore che non teme neppure la nostra incapacità di rispondere al suo amore.

La nostra statua della “Madonna Pellegrina” esprime molto bene tutto questo: Maria tiene nel braccio sinistro il bambino Gesù con tutto il suo peso di Mistero che si è rivelato e che si deve ancora rivelare e conduce con la destra un altro bimbo: la nostra umanità, la nostra comunità perché non si scoraggi nelle difficoltà che incontra sulle strade del mondo e copre con il suo manto le nostre nudità; sembra dire a noi: “Coraggio, cammina con me e scopri la grandezza a cui, nel mio Figlio, ti ha chiamato il Padre”.

Abbiamo invocato per tutti questa pace nel cuore “.

Maria non si dimentica che suo Figlio, nell’espressione più grande del suo amore per noi, sulla croce, ci ha affidati in Giovanni a lei “donna … Ecco tuo figlio”.

E accanto abbiamo messo una donna, la nostra parrocchia che, in ginocchio, prega la Madonna con la corona del Santo Rosario tra le mani:

Grazie Signore perché hai chiamato Maria,

perché ci hai affidato a lei,

perché ci è costante compagnia sul nostro cammino nella gioia e nelle difficoltà.

Con affetto e gratitudine

Don Angelo

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