Io sono stato ordinato sacerdote nello stesso anno in cui è stato ordinato don Angelo, quindi eravamo compagni di messa e anche grandi amici, mi ha invitato tante volte anche qui per la celebrazione della Cresima e anche quest’anno ho potuto essergli vicino in un momento del suo calvario e nonostante questo egli ha voluto essere presente a tutta la celebrazione e partecipare con la sua carica pastorale. Quindi anche a nome dei miei compagni e suoi compagni di messa, che sono in buon numero qui presenti, voglio dare a lui un saluto e voglio dirgli che lo ricordo così come lo ha descritto il Vescovo Luigi nella sua omelia soprattutto sorridente, sorridente così come lo è anche nella fotografia che abbiamo sul foglio dei canti sorridente e riconoscente. Questo significava il suo grande amore per il Signore che traduceva poi in grande amore per i suoi fratelli, per tutti noi.
Ci raccomandiamo quindi al suo sorriso anche in paradiso che certamente saprà ottenere tante grazie per tutti noi.
Mons. Francesco Coccopalmerio