I tuoi ragazzi

Giovanni Paolo II diceva: “ Vi ho chiamati e voi siete venuti. Per questo vi ringrazio”, e così è stato per noi: ci hai incontrato e ci hai proposto un rapporto, un rapporto eccezionale. Conoscevi noi e i nostri limiti, ma i nostri errori non sono mai stati determinanti per te. Per noi sei stato un padre, un padre pronto a richiamarci e a correggerci sfidando la nostra libertà, perché tu hai amato la nostra libertà. Quando eravamo nel torto non ci giudicavi, ci accoglievi e ci spingevi ad andare al fondo delle cose, ad usare il cuore, quel cuore che tu usavi sempre nei nostri confronti, in ogni situazione, in ogni gesto, nei tuoi sorrisi e nei tuoi sguardi. Quel cuore era così, non per una questione di temperamento o di carattere ma perché c’era una presenza più grande che lo generava, la presenza di Cristo. Questo non è un atteggiamento di cui ci hai voluto convincere ma una presenza che abbiamo visto nel modo con cui hai vissuto, nel modo con cui ti sei messo in gioco con noi.

Sì proprio in gioco, come quel giorno a Tuscanica, quando già il tuo fisico era provato, hai preso la palla in mano, e hai dato il via ad un pomeriggio indimenticabile. E quante volte ci hai confessato nei luoghi più impensabili, in macchina andando verso Vitorchiano, nel campetto dell’Oratorio, all’Autogril e in ogni momento in cui noi ne avevamo bisogno. E poi il tuo Grazie, non una semplice abitudine, ma il segno della tua immensa certezza che in noi, nella nostra Comunione c’è Cristo.

Quello sguardo, attento al nostro destino, che tu avevi su di noi, noi desideriamo averlo nei confronti della realtà tutta.

Joseph Ratzinger al funerale di Don Giussani disse: “ Avendo guidato le persone non a sé, ma a Cristo, ha guadagnato i cuori “. 

I nostri cuori sono di Cristo, grazie al tuo cuore. Per questo Grazie.

I tuoi ragazzi.

Il cammino della vita è duro, ma come ci dicevi tu, è bello.

Pubblicato da weissewand

Laureato in filosofia con indirizzo storico all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lettore onnivoro. Appassionato di cinema dall’adolescenza, ho scoperto la critica cinematografica grazie alla Nouvelle Vague francese. Promotore di blog e coordinatore editoriale del sito Storia dei Film per quasi un decennio. Vivo in quell’angolo di mondo tra Milano e il lago Maggiore a pochi km dal confine svizzero patria dei miei avi, scultori e mastri comacini originari del mendrisiotto (Castel San Pietro - Ticino), scesi qualche secolo fa nella Valle dell’ Arno a Solbiate, frazione Monte, per affrescare la chiesa di Sant’ Agata e ivi rimasti. La mia famiglia è stata poi legata per un secolo ad un’ importante attività industriale di tessitura nel mio paese di residenza, attività nella quale ho avuto il primo contatto con il mondo del lavoro. Attualmente lavoro come impiegato amministrativo in una ditta metalmeccanica legata all’edilizia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: