Teotocos

d´apres di Crivelli dipinto da Gianfranco Battistella (casa privata)

Dal cielo il nostro Salvatore

È disceso nel grembo di Maria.

E’ lodato dagli angeli

E´ chiamato Dio sovrano

 

Teotocos, era chiamata, dai primi cristiani Maria.

La Teca, colei che contiene Dio, il Figlio di Dio.

Questa è una immagine stupenda che ci fa guardare alla Madonna da una parte come “la figlia di suo Figlio” e dall’altra come a Colei che ha avuto il privilegio di portare in sé, nel suo seno, il Figlio di Dio.

Maria è anche il prototipo della Chiesa.

Gesù ci dice: “Dove sono due o più nel mio nome, lì ci sono io”. Dunque anche noi, in quanto formiamo la Chiesa, portiamo in grembo Gesù per donarlo, come Maria, al mondo per la salvezza di ogni uomo.

E ancora, all’affermazione: “Signore, fuori da questa casa in cui sei circondato da tutte queste persone ci sono tua Madre, i tuoi fratelli e sorelle che vogliono incontrarti”, Gesù, nel guardare coloro dei quali è attorniato, risponde: “Ma chi sono mia Madre e i miei fratelli? Sono coloro che fanno la volontà del Padre mio che sta nei cieli”.

Dunque da una parte Gesù riconosceva la grandezza di Maria, tutta protesa ad obbedire alla volontà di Dio Padre, ma dall’altra pronunciava la nostra grandezza quando ci abbandoniamo alla volontà del Signore.

Anche noi siamo coloro che portano nella propria vita Gesù per offrirlo, attraverso il nostro amore, al mondo per la salvezza di ogni uomo.

Spesso siamo poveri e meschini, ma attraverso la Sua grazia, attraverso il dono che Lui fa di sé, assumiamo la grandezza di Colei che ha portato e porta in grembo il Figlio di Dio.

Anche noi figli di Suo Figlio, e nello stesso tempo portatori, “padri e madri” di Suo Figlio.

Auguro a tutti di vivere nella gioia e nella pace di questa figliolanza, maternità e paternità.

Con affetto

Don Angelo

Pubblicato da weissewand

Laureato in filosofia con indirizzo storico all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lettore onnivoro. Appassionato di cinema dall’adolescenza, ho scoperto la critica cinematografica grazie alla Nouvelle Vague francese. Promotore di blog e coordinatore editoriale del sito Storia dei Film per quasi un decennio. Vivo in quell’angolo di mondo tra Milano e il lago Maggiore a pochi km dal confine svizzero patria dei miei avi, scultori e mastri comacini originari del mendrisiotto (Castel San Pietro - Ticino), scesi qualche secolo fa nella Valle dell’ Arno a Solbiate, frazione Monte, per affrescare la chiesa di Sant’ Agata e ivi rimasti. La mia famiglia è stata poi legata per un secolo ad un’ importante attività industriale di tessitura nel mio paese di residenza, attività nella quale ho avuto il primo contatto con il mondo del lavoro. Attualmente lavoro come impiegato amministrativo in una ditta metalmeccanica legata all’edilizia.

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