Maria Ausiliatrice – 24 Maggio

Maria Ausiliatrice nella pala d’altare commissionata da don Giovanni BoscoTommaso Lorenzone, 1867 circa, Torino -fonte immagine: wikipedia.it

Auxilium Christianorum, il titolo di “aiuto dei cristiani” rivolto a Maria nelle Litanie Lauretane, ha la sua origine storica nella vittoria navale di Lepanto del 7 ottobre 1571 che ha dato origine alla festa della madonna del Rosario.

Essa (la battaglia di Lepanto) aveva segnato la liberazione dall’incubo delle invasioni turche nei territori cristiani. Ma l’odierna celebrazione liturgica ha un significato che supera quella memoria.

La cristianità si è rivolta da sempre spontaneamente alla Madre del Signore perché interceda presso il Suo Figlio e sostenga chi è in pericolo e chi soffre.

Mel 1872, su consiglio di S.Giovanni Bosco, Santa Maria Mazzarello fondava le Figlie di Maria Ausiliatrice per l’educazione cristiana delle ragazze e per un impegno di carità.

La figura di Maria che è vicina ai fratelli ed alle sorelle in difficoltà diventava, così, un segno per i cristiani. D’altronde, già le chiese d’oriente amavano ritrarre nelle loro icone Maria “Madre dell’aiuto”.

E come a Cana di Galilea essa si è preoccupata delle difficoltà di una coppia di sposi, così ora continua a vegliare sui suoi fedeli, spesso travolti dalle onde della sofferenza, dal dubbio, dalla incertezza.

Un Monaco greco del IX secolo pregava così:

“Non rimandare delusi i tuoi servi,

perché tu sola sei la nostra speranza”

 

Don Angelo

 

Pubblicato da weissewand

Laureato in filosofia con indirizzo storico all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lettore onnivoro. Appassionato di cinema dall’adolescenza, ho scoperto la critica cinematografica grazie alla Nouvelle Vague francese. Promotore di blog e coordinatore editoriale del sito Storia dei Film per quasi un decennio. Vivo in quell’angolo di mondo tra Milano e il lago Maggiore a pochi km dal confine svizzero patria dei miei avi, scultori e mastri comacini originari del mendrisiotto (Castel San Pietro - Ticino), scesi qualche secolo fa nella Valle dell’ Arno a Solbiate, frazione Monte, per affrescare la chiesa di Sant’ Agata e ivi rimasti. La mia famiglia è stata poi legata per un secolo ad un’ importante attività industriale di tessitura nel mio paese di residenza, attività nella quale ho avuto il primo contatto con il mondo del lavoro. Attualmente lavoro come impiegato amministrativo in una ditta metalmeccanica legata all’edilizia.

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