AVE MARIA

Edicola votiva presso corso Europa-angolo Via Alfieri, dipinta da Gianfranco Battistella

Da Un popolo in cammino – marzo 1990

Ave Maria!

Pronuncio con grande amore e rispetto queste parole,

così semplici e pur tanti meravigliose.

Nessuno mai potrà porgerti un saluto più splendido

di quello che già ti rivolse un giorno

l’arcangelo Gabriele, nel momento dell’Annunciazione.

Ave Maria, gratia plena, dominus tecum.

Ripeto queste parole che, nel mondo intero, tanti

cuori custodiscano e tante labbra pronunciano.

Noi, qui presenti, le ripetiamo insieme, consapevoli

che si tratta delle parole, precisamente, con le

quali Dio stesso, per tramite del suo

messaggero, ha salutato te, la Donna promessa

dell’Eden, scelta fin dall’eternità per essere la

Madre del Verbo, Madre della divina Sapienza,

Madre del Figlio di Dio.

Salve, Madre di Dio!

Tuo figlio, Gesù Cristo, è nostro Redentore e 

Signore. E’ nostro Maestro. Tutti noi, qui riuniti,

siamo suoi discepoli. Siamo i successori degli

apostoli, di coloro ai quali il Signore ha ingiunto:

“Andate, dunque, e ammaestrate tutte le nazioni,

battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e

dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare

tutto ciò che vi ho comandato.

Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla

fine del mondo” (Mt.28,19-20)

(Giovanni Paolo II°, omelia

Ns. Signore di Guadalupe, 27 Gennaio 1979)

Don Angelo

Pubblicato da weissewand

Laureato in filosofia con indirizzo storico all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lettore onnivoro. Appassionato di cinema dall’adolescenza, ho scoperto la critica cinematografica grazie alla Nouvelle Vague francese. Promotore di blog e coordinatore editoriale del sito Storia dei Film per quasi un decennio. Vivo in quell’angolo di mondo tra Milano e il lago Maggiore a pochi km dal confine svizzero patria dei miei avi, scultori e mastri comacini originari del mendrisiotto (Castel San Pietro - Ticino), scesi qualche secolo fa nella Valle dell’ Arno a Solbiate, frazione Monte, per affrescare la chiesa di Sant’ Agata e ivi rimasti. La mia famiglia è stata poi legata per un secolo ad un’ importante attività industriale di tessitura nel mio paese di residenza, attività nella quale ho avuto il primo contatto con il mondo del lavoro. Attualmente lavoro come impiegato amministrativo in una ditta metalmeccanica legata all’edilizia.

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