L’ Ascensione di Gesù 

autore: Benjamin West anno: 1801 titolo: L’Ascensione luogo: Museo d’arte di Denver – fonte immagine: santo del giorno.it

L’Ascensione di Gesù compie la glorificazione che già abbiamo contemplato nel mistero della sua morte e risurrezione.

Colui che è risorto da morte entra definitivamente nella Gloria “alla destra del Padre”, cioè nella pienezza di amore, di vita e di gioia.

In Cristo asceso al cielo noi contempliamo anche il nostro destino e la nostra meta: la pienezza dell’amore del Padre. Egli porta la nostra umanità in Dio, glorificata la di là di ogni nostra ragionevole attesa e anche di ogni possibile desiderio. Ormai noi contempliamo in Lui la nostra speranza: una speranza che non è solo sogno, ma si basa sulla realtà già totalmente realizzata nel Signore e già parzialmente compiuta in noi attraverso la carità reciproca.

Come sempre il Signore non ci dona una salvezza fatta di parole o di sentimenti, ma opera con i fatti un mutamento reale: il nostro cuore di pietra, incapace di amare, di accogliere, di operare senza calcoli alla ricerca dei nostri interessi, con il dono di sé quando ancora eravamo ribelli, lo cambia in un cuore di carne capace di amare e di donarsi per il bene degli altri.

Con la Sua ascensione già fa salire la nostra vita dalla incapacità di agire per Amore all’ Amore a Dio, al Padre.

L’ Ascensione ci mostra già compiuto in Cristo quell’ingresso nella Casa del Padre che sta realizzandosi in noi attraverso l’opera del Suo Spirito che lentamente anima anche il nostro corpo nel vortice del Suo Amore.

Don Angelo

Pubblicato da weissewand

Laureato in filosofia con indirizzo storico all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lettore onnivoro. Appassionato di cinema dall’adolescenza, ho scoperto la critica cinematografica grazie alla Nouvelle Vague francese. Promotore di blog e coordinatore editoriale del sito Storia dei Film per quasi un decennio. Vivo in quell’angolo di mondo tra Milano e il lago Maggiore a pochi km dal confine svizzero patria dei miei avi, scultori e mastri comacini originari del mendrisiotto (Castel San Pietro - Ticino), scesi qualche secolo fa nella Valle dell’ Arno a Solbiate, frazione Monte, per affrescare la chiesa di Sant’ Agata e ivi rimasti. La mia famiglia è stata poi legata per un secolo ad un’ importante attività industriale di tessitura nel mio paese di residenza, attività nella quale ho avuto il primo contatto con il mondo del lavoro. Attualmente lavoro come impiegato amministrativo in una ditta metalmeccanica legata all’edilizia.

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