Sant’ Ambrogio

fonte immagine: arengario.net

Il signore ti ha scelto

per suo sommo sacerdote

ti ha aperto i suoi tesori

e ti ha colmato di ogni benedizione.



Il verbo divino scuote l’insolente,

sveglia l’assonnato.

Viene e bussa alla porta,

vuole sempre entrare,

dipende da quello che c’è in noi

se non sempre entra,

se non sempre rimane.

 

Sia aperta la porta a colui che viene:

schiudi la tua porta,

spalanca l’intimo dell’anima,

perché veda le ricchezze della semplicità,

i tesori della pace,

e la soavità della grazia.

 

Dilata il tuo cuore,

corri incontro al sole dell’eterna luce

che rischiara ogni uomo:

per tutti risplende quella luce vera.

Ma se qualcuno chiuderà le sue finestre

si sottrarrà alla luce che non tramonta.

 

Se chiudi la porta alla tua anima,

allora Cristo resta fuori.

Potrebbe entrare,

ma non vuole invadere come importuno,

ma vuole costringere

chi non è disponibile.

 

Nato dalla Vergine,

è venuto dal suo grembo

come luce dell’universo intero

per illuminare tutti:

lo ricevono quanti desiderano

la chiarità del suo fulgore senza fine,

che nessuna notte vuole offuscare.



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