
MA ANCHE LA TESTIMONIANZA DEL DIVINO TRA GLI UOMINI
Come hanno fatto gli apostoli, guardando Gesù ad iniziare qualcosa che doveva riempire il mondo ed il tempo?
Il metodo che hanno usato per arrivare ai confini della terra, come aveva detto loro Gesù, è stata la testimonianza.
Cosa vuol dire testimonianza?
La testimonianza è una realtà umana nel senso totale e banale della parola: qualcosa che si vede, si sente, si tocca e che è contenuto di una esperienza normale, ma che veicola, che comunica, che porta dentro, di sé qualcosa che non è più normale, perché fa restar lì la gente, la stupisce.
La testimonianza è un comportamento umano, oggetto di esperienza da parte di chiunque ci passi accanto, ma che desta stupore perché eccezionale, cioè fuori dal normale comportamento della massa. Dio ha scelto come metodo per educare l’uomo a quello che vuole lui, la familiarità totale con l’uomo. Questo è miracolo!
Il miracolo coincide con la bontà e la giustizia stessa della nostra vita.
Lui si rende familiare con noi
Per renderci familiari tra noi
Così riempie la nostra vita di miracolo facendo diventare miracolo tutto ciò che facciamo.
Cerchiamo di essere aperti all’Ospitalità.
Ricordiamo che taluni, ospitando degli estranei, hanno ospitato, senza accorgersi, degli angeli. Ma non è che siano angeli: sono più che angeli! Sono figli di Dio, parte del mistero della persona di Cristo.
Un’ultima osservazione. Un famoso filosofo greco dice:
“l’armonia nascosta è più potente di quella manifesta”
Cioè
“la verità nascosta, che non si vede, il Bene nascosto, che non si vede è più potente di quello che si vede”.
Non bisogna cercare anzitutto che gli altri vedano, perché se vedono perché cercate di essere visti, vedono che mentite; invece se non ci importa di essere visti o di non essere visti ma offriamo al Padre, tutto il mondo vede anche anche senza vedere.
Ringrazio le famiglie di Castelleone e di Monte Cremasco che ci hanno testimoniato la presenza di Dio che accoglie la vita con la loro accoglienza, con la loro umanità.
Auguro a tutte le famiglie che accolgono i bimbi di Chernobyl ed a tutta la Comunità Cristiana di essere consapevoli.
Che sono testimoni di un Padre
Che accoglie e che ama.
Con affetto
Don Angelo
