“ Prima di presentare i nostri doni all’altare scambiamoci un segno di pace”, cioè diciamoci che ci vogliamo bene, diciamoci che ci perdoniamo come Gesù ci ha perdonato e ci perdona. E’ questa la condizione essenziale per ricevere degnamente la S. Comunione. Ma che cosa significa presentare i doni? Significa mettere sull’altare il nostro cuore, la nostra vita, la nostra disponibilita’ a seguirlo, così il Signore trasformerà il nostro cuore incapace di amare in un cuore capace di amare e di servire i propri fratelli e le proprie sorelle. Questo è un gesto estremamente pieno di significato che, spesso, noi rendiamo semplicemente esteriore o folkloristico. Ma ancora più profondo, piu’ vero: noi riceviamo il Corpo di Cristo. Dovremmo sapere che il corpo di Cristo che oggi è presente visibilmente nel mondo e’ la Chiesa. Dunque, ricevendo Gesu’ nella Eucarestia noi riceviamo tutte le persone che fanno parte di questo corpo mistico: i nostri amici, le nostre amiche, i nostri genitori, i vicini ed i lontani che amando Gesu’ si sforzano di vivere come Lui nella Carità’ , nella amorevolezza, nella dedizione di se stessi alla ricerca del bene degli altri.
Ricevere Gesu’ significa impegnarci, lasciandoci trasformare in Lui, a renderlo presente nel mondo con la nostra vita personale e con la vita della Chiesa.
Di fronte ai nostri bambini ed alle nostre bambine che riceveranno per la prima volta Gesù’, noi adulti dobbiamo sentire piu’ grande questo impegno.
Come faranno a conoscere Gesù che accoglie i poveri ed i bisognosi, se noi non li accogliamo? Come faranno a conoscere Gesu’ che dice sempre “Grazie” al Padre per i doni ricevuti, se noi non siamo grati? Come faranno ad essere capaci di perdono come Gesù , se noi non ci perdoniamo?
Quando riceviamo Gesu’ nella Eucaristia lasciamoci interrogare dal Suo Amore, dalla Sua capacità di donare tutto se stesso per dire ai suoi fratelli che li ama come il Padre. Solo così la nostra vita diventerà un cammino continuo verso la gioia di amare e sarà fonte di gioia per i nostri fratelli.
Chi non si accosta alla comunione non vuole lasciarsi interrogare da Gesù e rinuncia alla gioia di una vita nell’Amore.
AI RAGAZZI ED ALLE RAGAZZE CHE SI ACCOSTANO PER LA PRIMA VOLTA ALL’EUCARESTIA AUGURO CHE RICEVANO SEMPRE GESU’ PERCHE’ LA LORO VITA SIA PIENA DI GIOIA NELL’AMARE E PERCIO’ SIANO FONTE DI GIOIA, DI LETIZIA, DI ALLEGREZZA PER TUTTI.
Don Angelo
