Pubblicato su Un popolo in cammino – agosto 1988
Carissimi,
è vero che la Chiesa, come Gesù, il suo Sposo, vive quotidianamente il mistero della morte e resurrezione. Se vivi con verità la tua appartenenza alla Chiesa non puoi che provare che tutto questo è vivo in te.
Quante difficoltà, quante contrapposizioni, quante reazioni e mortificazioni abbiamo dovuto accogliere. E’ come se tu, con Cristo, fossi chiamato a condividere la morte. Ma queste cose non possono che accadere per rendere vero il tuo cammino, per provare se l’amore è un amore a te stesso o un amore vero e appassionato alla crescita dell’uomo nella pienezza della Carità di Cristo. Dio ti dona sofferenze per provare il tuo amore, per provare la tua fedeltà. Credo fermamente che è questo il significato del cammino che il Signore ci ha chiesto di fare.
E in questa via dolorosa nasce la speranza che una vita nuova è possibile, che i nostri rapporti possono crescere nella capacità di condividere, di esprimersi nella gratuità, nella ricerca appassionata del bene dell’altro. Tutto questo è ancora come un’aurora, un albore che incomincia a riempire di certezza.
Basta passare agli inizi di un Oratorio anche maschile, ad un inizio di aggregazione giovanile, agli adulti che crescono nel mettere la propria vita, energia e tempo a servizio delle cose, degli ambienti perché questi corrispondano sempre di più al bisogno di crescita dei nostri ragazzi.
Il cammino è ancora lungo: ci occorre preghiera perché ci sia data costanza nella chiarezza del compito, della missione nostra nella Chiesa: educare a Cristo, alla vera umanità, perché sia forte sempre più profonda la gioia nella Carità.
E’ ciò che cerchiamo di approfondire a Casbeno il 18 Settembre con il Consiglio Pastorale, il Consiglio Economico ed i componenti i gruppi che operano in Parrocchia.
La partenza è prevista per le ore 8.30
Colazione in luogo
Ritorno previsto per le 19.00 con la celebrazione della S. Messa presso le Suore dell’Istituto.
Una cosa è certa: la Chiesa ci porta nel suo grembo, ci ama e ci stima. Occorre solo essere veri di fronte a Lei, affidarci, confidare.
Coraggio, ognuno può dare il suo apporto perché il cammino possa essere meno faticoso per tutti.
Con affetto
Don Angelo
