QUARESIMA

pubblicato su Un popolo in cammino febbraio 1988

Il tema dominante dell’Avvento è stato quello della attesa: ogni uomo porta nel cuore il desiderio che la propria umanità si realizzi in modo completo. Come, spesso non lo sa, eppure si propone dei fini da raggiungere, degli scopi da realizzare, impegna tutto se stesso, le sue energie, le sue risorse, il suo tempo che corre inesorabile e veloce rischiando la delusione, l’amarezza di sentirsi irrealizzato, non completato!

Il Natale è “ Dio che decide di farsi compagno di cammino” con l’uomo attraverso il dono che Egli fa del Verbo, di Suo Figlio che, come dice S. Paolo nella lettera agli Ebrei (2,17) “doveva rendersi in tutto simile ai fratelli” per camminare con loro affinchè riscoprissero la loro grande dignità.

La liturgia della Quaresima ci porta a scoprire Gesù nella sua piena maturità umana, a comprendere perché il Padre ha voluto prendesse carne e venisse ad abitare in mezzo a noi, a far nostro il significato che Cristo da alla “sua” vita umana dando così significato alla “nostra” vita.

Sempre S. Paolo nella lettera agli Ebrei al cap.2 dice: “Egli,infatti, non si prende cura degli angeli, ma si prende cura degli uomini, si prende cura di te …. ed è diventato sommo sacerdote misericordioso e fedele, ….. allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per essere stato messo alla prova ed aver sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova”.

“Poiché i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Gesù ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita”.

Dunque il motivo per cui ha voluto assumere con noi “carne e sangue” è per farci riscoprire la nostra  dignità di “ figli” amati dal Padre, per farci riscoprire che la nostra dignità non stà nel possedere sempre più cose, nell’avere potere sugli altri uomini, ma nell’amare.

Allora occorre che noi guardiamo a Gesù Cristo per riscoprire noi stessi.

Quaresima è il sovrano affermarsi di questa salvezza avvenuta, Gesù Cristo, che domina l’uomo, la natura, il cosmo, il mondo e tutta quanta la sua storia; Gesù Cristo dai contorni ormai precisi della sua maturità, nella definizione ormai chiara della sua missione, nel suo volto ormai inconfondibile fra tutti i volti umani.

Il mistero di Dio fatto Uomo è una “persona” che è presente tra le nostre amicizie, nelle nostre case, nei nostri ambienti di lavoro, che affronta personalmente noi stessi.

La liturgia quaresimale attraverso i vangeli

Nell’episodio della Samaritana: Gesù scorge il vero nascosto nel suo cuore e risveglia in lei le attese più profonde: fa scoprire a questa donna il desiderio di essere salvata.

Nell’episodio di Abramo: “Noi abbiamo Abramo come padre ….” E Gesù risponde: “Abramo ha desiderato vedere questo giorno, questo momento, vedere la mia presenza …. e solo se ascolterete la mia parola fino infondo sarete miei discepoli”. Meno di questo è la misura della menzogna.

Allora domandiamoci se ci troviamo di fronte a Cristo, a questa PERSONA, con il desiderio che invada e illumini tutta la nostra vita.

DOMANDIAMOCI SE LA NOSTRA VITA E’ QUESTO AMORE.

Don Angelo

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