La Santissima Trinità

Fonte immagine: ilsantodelgiorno.it

In questa domenica la Chiesa ci fa celebrare quel mistero che è nascosto al di sotto di tutti gli eventi in cui si manifesta la salvezza. Questo mistero è proprio la SS. Trinità: la vita stessa di Dio che si rivela nella storia. Tante volte, forse, pensiamo alla Trinità come ad un’astratta enunciazione, magari ad un problema in cui far coincidere l’uno e i tre. Invece il mistero della Trinità non significa altro che riconoscere che Dio è Padre perché “ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio unigenito” per donarci, attraverso Lui il Suo Santo Spirito.

Il Suo essere Padre, Figlio nello Spirito Santo, cioè nell’amore, si rivela a noi nel Signore Gesù come realtà intima e profonda del mistero stesso di Dio.
E’ proprio perché il nostro Dio è Trinità che possiamo dire che Lui è Amore: perché da sempre , nella Sua stessa eterna vita e a prescindere dalla creazione del mondo, Egli è Amore.

Egli è Padre che ama il Figlio nel vincolo dello Spirito, cioè dell’ Amore. Possiamo dire che il nostro Dio è, nella Sua stessa natura, una comunione, una vivente circolazione di Amore: “Io e il Padre siamo una cosa sola”; “Filippo, chi vede me vede il Padre”; un Amore che da sempre si dona ed è accolto, si offre e sa accogliere, in un flusso senza limite.

La Trinità è la sorgente di ogni amore, perché l’ Amore è la vita stessa di Dio.
Ecco perché prima di lasciarci, rivolgendosi al Padre così lo prega: “Che siano una cosa sola come io e Tu, Padre, siamo una cosa sola”. Come dicesse: fa che si amino come noi perché l’ Amore è la nostra vita; fa che si amino perché abbiano la nostra vita; fa che si amino perché posseggano la nostra vita.
E continua nella Sua preghiera: “Da questo il mondo crederà che Tu mi hai mandato; se saranno una cosa sola!” . Se saranno la nostra vita, se avranno il nostro Amore il mondo, incapace di vivere, cioè di Amare, saprà che Tu mi hai mandato.

Pregare la Trinità

E’ CHIEDERE CHE LA SUA VITA SIA TRA NOI,
E’ CHIEDERE CHE IL SUO AMORE SIA TRA NOI,
E’ CHIEDERE CHE LA SUA GIOIA SIA TRA NOI ED IN NOI.

Don Angelo

Pubblicato da weissewand

Laureato in filosofia con indirizzo storico all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lettore onnivoro. Appassionato di cinema dall’adolescenza, ho scoperto la critica cinematografica grazie alla Nouvelle Vague francese. Promotore di blog e coordinatore editoriale del sito Storia dei Film per quasi un decennio. Vivo in quell’angolo di mondo tra Milano e il lago Maggiore a pochi km dal confine svizzero patria dei miei avi, scultori e mastri comacini originari del mendrisiotto (Castel San Pietro - Ticino), scesi qualche secolo fa nella Valle dell’ Arno a Solbiate, frazione Monte, per affrescare la chiesa di Sant’ Agata e ivi rimasti. La mia famiglia è stata poi legata per un secolo ad un’ importante attività industriale di tessitura nel mio paese di residenza, attività nella quale ho avuto il primo contatto con il mondo del lavoro. Attualmente lavoro come impiegato amministrativo in una ditta metalmeccanica legata all’edilizia.

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