Corpus Domini

autore: Miguel Cabrera anno: 1705 titolo: Allegoria della Santa Eucaristia luogo: Museo Blaisten, Messico – fonte immagine: ilsantodelgiorno.it

Una volta all’anno la liturgia della Chiesa concentra la propria attenzione su quel mistero che, per il fatto di essere celebrato quotidianamente, rischia di diventare un’abitudine. Eppure queste parole: “ prendete e mangiate …. Offerti per voi”, sono la dichiarazione di amore più totale che il Signore ci ha fatto, e le parole d’amore non possono o non dovrebbero diventare abitudine. I gesti d’amore non sono mai scontati e consueti.
Si tratta di un offerta di sé da parte del Signore che può condurre ad un incontro ad un incontro unico, insuperabile: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me ed io in Lui”.
L’Eucarestia è il nutrimento di questa unica profonda e personale comunione con il Signore che sta alla base di ogni vita cristiana.

Nella Comunione con l’unico Corpo e Sangue di Gesù si realizza il più vasto legame con tutti i fratelli: li riconosciamo amati dall’unico Padre così come ha voluto esprimere il Suo amore nel Figlio. Nasce così un rapporto reale tra noi, che è il Suo
Corpo mistico. La Chiesa nasce dal Suo sangue versato, dalla Sua Carne donata.

“FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME’” – La Chiesa, Suo Corpo mistico, che continua la Sua presenza nel tempo, è un corpo e sangue che si donano per dire agli uomini che sono amati. “Sanguis martirum semen Christianorum”, cioè “Il sangue dei martiri è seme che fa germogliare Cristiani”.
La fraternità richiamata e alimentata dall’Eucarestia è molto di più di una unione basata sulla ricerca di un interesse comune. La fraternità o Comunione cristiana, o Chiesa, sono la persona stessa coinvolta in Cristo ad agire come Cristo.
L’assemblea Eucaristica non è una riunione attorno a dei beni o per una organizzazione di assistenza, ma una “convocazione di persone” attorno alla Parola, al Sacrificio di Gesù, in rapporto radicale con il Signore, che dell’assemblea è il cuore. La Fraternità Cristiana non è una reciproca simpatia o uno spontaneo affiatamento tra amici: è COMUNIONE generata dalla partecipazione allo stesso Corpo e Sangue di Cristo.
Perciò anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli: “se uno ha di che vivere e vede un fratello bisognoso, ma non ha compassione e non lo aiuta, come può dire: io amo Dio?”.

Sotto la specie del pane è presente TUTTO GESU’; dunque, è presente con il Suo Spirito e con il Suo Corpo che oggi è la Sua Santa Chiesa. E’ il Corpo totale di Cristo che portiamo in processione, la Sua Chiesa animata dal Suo Spirito, uno Spirito di amore e di pace. E in Gesù sono tutte le nostre gioie, le nostre sofferenze, in Cristo ci sono gli ammalati, i carcerati, i poveri, gli affamati, le attese dei giovani, le speranze dei bimbi, l’affidarsi degli anziani, le gioie degli sposi e le loro preoccupazioni, la purezza donata di chi ha consacrato tutta la sua vita per Lui, per la Sua Chiesa……la speranza e l’attesa di ogni uomo.
Per le vie del mondo portiamo il Corpo di Cristo, attesa e speranza di salvezza per tutti, per dire ad ognuno …. “Ti può ridonare la vita, ti può ridonare la gioia di vivere, ti può ridonare la speranza!”.
E tu sei dentro a questo corpo che si dona per dare vita e rinvigorire il cammino.

Adoriamo Dio in questo Corpo, in questo segno, in questo Sacramento. Adoriamo
Dio in te che appartieni a questo Corpo, a questo segno, a questo Sacramento.

ADOLESCENTE! SEI CHIAMATO A FARE LA TUA PROFESSIONE DI FEDE. E’ LA FEDE IN CRISTO, E’ LA FEDE NELLA CHIESA. LUOGO DELLA MANIFESTAZIONE DELL’ AMORE DEL PADRE PER LA SALVEZZA DI TUTTI.

 

Don Angelo

Pubblicato da weissewand

Laureato in filosofia con indirizzo storico all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lettore onnivoro. Appassionato di cinema dall’adolescenza, ho scoperto la critica cinematografica grazie alla Nouvelle Vague francese. Promotore di blog e coordinatore editoriale del sito Storia dei Film per quasi un decennio. Vivo in quell’angolo di mondo tra Milano e il lago Maggiore a pochi km dal confine svizzero patria dei miei avi, scultori e mastri comacini originari del mendrisiotto (Castel San Pietro - Ticino), scesi qualche secolo fa nella Valle dell’ Arno a Solbiate, frazione Monte, per affrescare la chiesa di Sant’ Agata e ivi rimasti. La mia famiglia è stata poi legata per un secolo ad un’ importante attività industriale di tessitura nel mio paese di residenza, attività nella quale ho avuto il primo contatto con il mondo del lavoro. Attualmente lavoro come impiegato amministrativo in una ditta metalmeccanica legata all’edilizia.

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