L’UNIONE DEI GIOVANI SPOSI HA PER MODELLO L’AMORE DI CRISTO PER LA CHIESA

Fonte immagine: Wikipedia.it

Pubblicato su Un popolo in cammino – novembre 1988


Quando due esseri umani, un uomo e una donna, si accostano all’altare in veste di ministri del Sacramento del Matrimonio, la Chiesa invoca il Creatore.

Essa chiede allo Spirito Santo di scendere su queste due persone che diventeranno marito e moglie e che stanno per iniziare una famiglia.

Essi vanno a vivere sotto lo stesso tetto ed a creare una casa. La casa è il luogo in cui vive la famiglia, la struttura esterna di quella vita. Ma, allo stesso tempo, c’è anche il mistero intimo dei loro cuori. Gli uomini non vivono soltanto in una casa. E la creano per il fatto di “Vivere” l’uno nel cuore dell’altro: il marito nella moglie e la moglie nel marito, i figli nei genitori ed i genitori nei figli. La casa paterna è la mutua residenza dei due cuori umani.

Così nella casa vediamo un riflesso del mistero del quale parla Cristo nel Cenacolo: “Se uno mi ama osserva la mia Parola ed il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”.

La stupenda immagine della Comunità del matrimonio e della famiglia, viene sempre descritta nella Sacra Scrittura. La troviamo nella lettera agli Efesini, nella quale S. Paolo dice dell’unione di marito e moglie nel matrimonio Cristiano: “Questo mistero è grande, lo dico in riferimento a Cristo ed alla Chiesa”. L’amore del marito e della moglie ha il suo modello nell’amore di Cristo per la Chiesa e riflette questo amore nel mondo.

Cristo ha dato tutto se stesso per la Chiesa, per renderla Santa e immacolata; allo stesso modo i cuori umani vivono nel dono totale di sé.

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