Grazie Signore

Grazie Signore,

per aver assunto la nostra umanità per esprimere la grandezza della Tua divinità

Carissimi, adoro il grande mistero di Dio che il Padre ha voluto rivelare a ciascuno di noi attraverso Suo Figlio che si è fatto “ Uomo“, che ha assunto la nostra carne perché vivendo completamente la nostra vicenda umana rendesse possibile a ciascuno di noi conoscere la grandezza per la quale dall’eternità siamo stati pensati e voluti da Lui

Infatti Gesù compie una esistenza umana, un’unica esistenza umana che, come tutte le esistenze umane deve arrivare fino a morire, fino alla morte, fino a dire sulla Croce, “Tutto è compiuto”. 

Si è compiuto il disegno del Padre sul Figlio, ma, anche, si è compiuta la Sua vita. Perché nessuna vita umana può essere compiuta prima della sua fine. E’ la fine di ognuno di noi che rende definitivamente visibile tutto il valore che quella vita ha avuto. Per questo ogni istante di vita è un rivelarsi del mistero nascosto nel cuore di ognuno di voi per il Bene di tutti e di tutto.

E Gesù non si è sottratto alla logica dell’incarnazione, ha vissuto nell’unico modo in cui può vivere un uomo, cioè vivendo una esistenza umana non due, non tre, non centomila ma una.

Non si può essere uomo in un altro modo che vivendo una vita umana irrepetibile. E questo, per noi, ha un valore grandissimo: se la vita di Gesù, se l’azione salvifica di Gesù non avesse assunta la nostra umanità secondo tutti i suoi particolari, saremmo stati posti davanti 

ad un ideale da ammirare

ma impossibile da vivere.

Carissimi, quante volte mi sono sentito ripetere: 

ma Gesù è Gesù, ma io ………..

ma tu sei un’eccezione da ammirare, ma io non riuscirò mai.

Carissimi, ciò che ci dona speranza, che è una fede certa è che la salvezza ha assunta una umanità, la salvezza di Dio si è resa carne di uomo perché ogni uomo possa percorrere l’itinerario della propria vita consapevole che tutti i suoi particolari sono stati assunti dal figlio incarnato perché ciò che non è stato assunto non è neppure stato redento.

Come dicono i Padre della Chiesa ed i Concili, non possiamo dire “ come se……” .

No, Gesù ha assunta la mia e la tua umanità. 

S. Ireneo dice:

lo Spirito Santo si è famigliarizzato con la carne umana, ha imparato a conoscerla; la conosceva già dall’incarnazione, perché è una delle due mani del Padre, e, dunque, lo Spirito tocca la carne, tocca la materia.

Non è certamente, spiritualismo.

Il Figlio concepito dallo Spirito Santo, ha permesso, usando un’espressione approssimativa, allo Spirito Santo di rendersi famigliare alla vicenda umana, di conoscerci dall’interno.

Il Figlio, che è stato fatto peccato, Lui che non aveva peccato, e lo Spirito che lo accompagna nell’incarnazione, in tutta la sua vita pubblica, sulla croce, nella discesa agli inferi, nella risurrezione, nell’ascensione, può essere, adesso, inviato per la salvezza degli uomini.

Si potrebbe dire che è il Suo compito, e lo sa fare bene. Lo Spirito si sa infilare dentro l’uomo perché non gli è sconosciuto. Lo conosce bene dall’interno e lo conosce dall’interno nella sua immagine perfetta: Gesù Cristo. Per questo può rendere l’uomo alla grandezza, all’immagine del Figlio, perché Lui conosce bene il modello.

La permanenza del Corpo di Cristo nella storia è possibile perché lo Spirito del Figlio che è lo Spirito del Padre, è famigliare alla carnalità umana.

Si può dire che quando lo Spirito ci introduce alla verità, non a verità esoteriche o lontane, ma alla verità delle cose, Lui ha già un’esperienza alle spalle.

Gesù non ha scritto un libro, non è salito sulle cattedre delle nostre scuole per spiegare i problemi della vita ad una lavagna, ma ha usato un solo modo:

la comunicazione libera della verità che avviene nella comunicazione personale, così come ogni persona dovrebbe farsi conoscere e manifestarsi.

Carissimi, il segreto e la profondità del cuore delle persone da cui siamo circondati non li possiamo conoscere se non perché Lui, liberamente, attraverso la parola ed il gesto ce li comunica.

Così Gesù ci ha fatto conoscere la verità testimoniandocela con la propria vita.

Questa verità è resa accessibile agli uomini nel Corpo di Cristo che è la Chiesa.

Attraverso il Suo Spirito, in essa, Cristo torna ad aprire liberamente il suo Cuore per fare partecipi anche noi del Suo Mistero.

Perciò: 

Grazie Signore Gesù che hai vissuto nello Spirito Santo la nostra umanità

Grazie perché attraverso lo Spirito Santo che conosce fino in fondo la mia e nostra umanità, lentamente, nel rispetto della libera adesione, assumi la nostra umanità perché arrivi ad essere perfetta in Cristo.

Grazie per avermi chiamato nella fedeltà a Cristo ed alla Chiesa ad essere sacramento, segno dell’amore e della fedeltà del Padre in Cristo Gesù.

Grazie per i volti e per le vite che mi hai donato e mi doni come occasione di cammino fedele ai tuoi dettami alla mia vita.

Grazie che attraverso le situazioni per le quali mi chiedi di passare, con l’opera del Tuo Santo Spirito mi identifichi sempre più alla Tua obbedienza alla volontà del Padre.

Grazie perché mi offri ogni giorno un grembo, la Santa Madre Chiesa, nel quale

Mi ami

Mi rinnovi

Mi rigeneri

Mi realizzi.

Grazie per avermi donata Tua Mamma Maria per sorreggermi in ogni difficoltà.

Con affetto

Don Angelo

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